La guerra
Ner mejo che un Sordato annava in guerra
er Cavallo je disse chiaramente:
Io nun ce vengo! - e lo buttò per terra
precipitosamente.
No, nun ce vengo - disse - e me ribbello
all'omo che t'ha messo l'odio in core
e te commanna de scannà un fratello
in nome der Signore!
Io - dice - so''na bestia troppo nobbile
p'associamme a l'infamie che fai tu;
se vôi la guerra vacce in automobbile,
n'ammazzerai de più!
Trilussa
Traduzione
Mentre un soldato andava in guerra
il Cavallo gli disse chiaramente:
- Io non ci vengo - e lo buttò per terra
immediatamente
No, non ci vengo - disse - e mi ribello
all'uomo che ti ha messo l'odio in cuore
e ti obbliga a uccidere un fratello
nel nome del Signore!
Io - dice - sono un animale troppo nobile
per unirmi alle infamie che fai tu;
se vuoi la guerra vacci in automobile,
ne ammazzerai di più!
Commento
Una poesia illuminante, di netta chiusura alla guerra, dove il poeta, Trilussa, esprime tutta la sua contrarietà all'odio tra gli uomini che dovrebbero essere invece come fratelli! Magnifica la metafora del cavallo che rappresenta la pace e la nobiltà d'animo.
Care colleghe, cari colleghi,
La scuola può e deve lottare per il rispetto dei valori fondamentali che la vita in comune comporta. Educare alla pace, la libertà, l'uguaglianza tra uomini e donne, tra tutti le persone "senza distinzioni" di alcun tipo. Sono questi obiettivi irrinunciabili a cui la società tutta deve dare il proprio contributo. Le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi, si rivelano molto sensibili a questi argomenti che incidono sulla sfera motivazionale, fanno da leva alla volontà, e offrono spunti straordinariamente coinvolgenti, trasversali a tutte le materie oggetto di studio. Educare ed istruire sono due facce della stessa medaglia.
Ercole