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Filastrocche sull'anno nuovo

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L'anno nuovo

Indovinami, indovino
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto, o metà e metà?
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo del lunedì
avrà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno”.

(Gianni Rodari)

Analisi e comprensione del testo:
  1. Cosa chiede il Maestro Gianni Rodari all'indovino?
  2. Cosa risponde l'indovino?
  3. Dove trova l'indovino le previsioni per il nuovo anno?
  4. Cosa rivelano?
  5. Come termina la filastrocca?
Interpretazione del testo:
  1. Come si chiama la persona che prevede il futuro?
  2. Come siamo soliti chiamare le previsioni per il nuovo anno?
  3. Le previsioni per il nuovo anno sono diverse dal solito?
  4. Quale significato raccoglie la rima baciata con cui termina la poesia " ... per il resto anche quest'anno sarà come gli uomini lo faranno".
  5. Secondo te il Maestro Rodari crede negli oroscopi? 
  • Ricerca tutti i nomi e gli aggettivi qualificativi presenti nel brano e sottolineali con colori diversi.
  • Ricerca, sul tuo vocabolario, il significato della parola destino, ed i sinonimi e i contrari della stessa.
Per compito studia a memoria la poesia per poi recitarla al maestro e ai compagni.

Filastrocca di capodanno

Filastrocca di capodanno
fammi gli auguri per tutto l'anno
voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile
voglio un giorno senza sera
voglio un mare senza bufera
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco
che siano amici il gatto e il cane
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

Gianni Rodari

Nuovo Anno

Suona suona mezzanotte,

fugge il Male nella notte.

E non torna alla Befana,

e neanche in settimana.

Se ne va il miserello,

col bastone e con l'ombrello.

Lo rincorron ora gli orchi per dirgli di restare,

ma di lor non vuol sapere, se ne deve proprio andare!

Spunta in ciel l'arcobaleno,

dai colori del sereno.

Quante piante, quanti fiori!

soavi musiche ed odori.

Com'è lieve e dolce l'aria,

e felice un cane abbaia.

Suona suona mezzanotte,

trionfa il Bene nella notte!

Ercole Bonjean


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Se ti interessa l'audio della filastrocca "L'anno nuovo" di Gianni Rodari clicca qui

Colgo l'occasione per augurare a tutte le colleghe e i colleghi un sereno Anno Nuovo con tante note di felicità!

Il maestro Ercole


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